Il progetto

ARCHEOBIANDRATE
ARCHEOLOGIA DI UN PAESAGGIO AGRARIO

A trent'anni esatti dalla fine delle attività che hanno riportato alla luce una grande villa romana in località Le Pievi, a Biandrate si è tornati a scavare. I lavori per la costruzione della linea ferroviaria Alta Velocità Torino-Milano hanno infatti consentito la scoperta di un villaggio rurale romano, in cui è in corso l'attività di indagine.

LA STORIA NELLA STORIA - Per la precisione sono emerse tracce di due complessi risalenti a due epoche diverse, rimasti sepolti per secoli sotto un terreno coltivato. la fase più antica è costituita da un edificio di grandi dimensioni, probabilmente utilizzato come magazzino. L'ipotesi è che questa costruzione, di cui sono ancora visibili le fondazioni, sia stata demolita del tutto dopo la sua dismissione. In un periodo successivo, è edificato un complesso più articolato, costituito da vari ambienti di piccole dimensioni distribuiti lungo un asse nord-sud, in parte anche aventi funzione residenziale.

30 ANNI DOPO: UNA NUOVA SFIDA – Il sito in corso di indagine nell’ambito del progetto ArcheoBiandrate si trova a poche centinaia di metri dalla villa romana, scavata fra il 1982 e il 1988, che vide il suo massimo momento di utilizzo tra la metà del I e la metà del II secolo d.C. Un grande insediamento in cui si coltivava soprattutto la vite, segno che il territorio novarese ha mostrato sin dall'antichità una spiccata vocazione vitivinicola. I risultati di questo studio si trovano raccolti nella pubblicazione “Via et villa – la Biandrina prima della Biandrina”, realizzato nel 2000 dalla Soprintendenza archeologica del Piemonte, in collaborazione con il Comune di Biandrate e l’associazione Amici della Biandrina. Qualche anno più tardi a Biandrate sono partiti i lavori per la costruzione della Linea TAV Torino-Milano, svelando la presenza di resti antichi in un'area coltivata. Dopo la sua identificazione nel corso dei lavori, il sito è stato coperto con l'obiettivo di consentire nel più breve tempo possibile la realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria, preservandolo intatto per le future indagini. Ora per il Comune della Bassa Novarese si è aperta una nuova fase di ricerca storica, grazie ai fondi di compensazione TAV e alla conseguente convenzione sottoscritta dalla Soprintendenza e dal Comune.

PERCHÉ ARCHEOBIANDRATE – Attraverso questa pagina vi racconteremo in modo smart e diretto la storia di questo territorio e l'attività in corso, facendovi conoscere i ritrovamenti e i vari professionisti coinvolti nella ricerca.

ENTI E PROFESSIONISTI DEL PROGETTO – “ArcheoBiandrate – Archeologia di un paesaggio agricolo” rientra nel progetto “TAV Biandrate (NO)”.
Referenti del progetto sono:
- Coordinamento istituzionale sul territorio: Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli e Comune di Biandrate
- Coordinamento scientifico: Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli (dott.sse Francesca Garanzini e Lucia Mordeglia)
- Responsabile del cantiere archeologico: Valentina Cabiale (ditta F.T. Studio srl)